venerdì 23 novembre 2007
martedì 28 agosto 2007
domenica 10 giugno 2007
sabato 7 aprile 2007
lunedì 2 aprile 2007
La strada sotto la pioggia
Lui era alla finestra del secondo piano e la aspettava.
Pioveva quel giorno e lui non riusciva a far altro che mettersi dietro le tende per scrutare l'inizio della via.
Lei arrivava di solito correndo, con le sue all star crema e lo salutava con la mano.
Ma lei proprio non spuntava.
C'era solo quella pioggia terribile che caricava, dopo un inverno di secca. C'era la pioggia che caricava e caricava, lasciandolo ancora più solo in quell'attesa.
Chiuse di nuovo la tenda e si distese a letto, pensando che forse era davvero troppo tardi.
Troppo tardi anche solo per pensarla su quella stradina che correva piatta sotto la sua finestra.
Troppo tardi anche solo per pensarla nella sua assenza.
Avrebbe voluto prenderla e trasportarla e urlarle che, sì ok aveva combinato un gran casino ma che era innamorato di lei e sì, decisamente il troppo amore provato lo aveva buttato nella confusione e allontanarla gli sembrava l'unica via, ma poi ahimè, si era reso conto che...è vero sì, si era reso conto che l'amore non si allontana.
Esso ti perseguita, come un lupo che ha fiutato la preda ed è convinto di poterla avere.
L'amore non si allontana. Si può trasformare, cambiare di stato, mutare di sfumatura, riversarsi altrove, cadere come pioggia fine fine o grandine a blocchi...ma mai allontanare.
E lei, così infantile e ridente, seppure a Firenze, gli era ancora vicino, con piccoli passetti di folletto curioso e protettivo nei suoi confronti.
Sentiva ancora il suo profumo sul cuscino, seppure la lavatrice avesse cercato di estirpare quanto avevano lasciato del loro odore.
Sentiva che quando il sole cercave le sue palpebre al mattino,era lei che lo visitava augurandogli una buona giornata.
Sentiva che quando il piccolo seme di tristezza cercava spazio nel terreno fertile del suo animo arreso, era il suo sguardo gelido che lo bloccava.
Lei non poteva arrivare perchè le ali di rondine curiosa l'avevano trasportata via da tempo, in un nido caldo e accogliente in cui le stava bene. Lui lo sapeva e strano a dirsi, ne era contento anche se non c'era più la parola INSIEME.
Fu lui stesso a buttarla fuori e farle dispiegare le ali e andava bene così.
Doveva amarla nella sua tenacia, nella sua debolezza temporanea e per il solo fatto che lei c'era.
C'era.
La strada era sempre battuta dalla pioggia e lui la pensava, come in un sogno, dove eterno è il sentire, dove eterno è l'amore.
Frances
Pioveva quel giorno e lui non riusciva a far altro che mettersi dietro le tende per scrutare l'inizio della via.
Lei arrivava di solito correndo, con le sue all star crema e lo salutava con la mano.
Ma lei proprio non spuntava.
C'era solo quella pioggia terribile che caricava, dopo un inverno di secca. C'era la pioggia che caricava e caricava, lasciandolo ancora più solo in quell'attesa.
Chiuse di nuovo la tenda e si distese a letto, pensando che forse era davvero troppo tardi.
Troppo tardi anche solo per pensarla su quella stradina che correva piatta sotto la sua finestra.
Troppo tardi anche solo per pensarla nella sua assenza.
Avrebbe voluto prenderla e trasportarla e urlarle che, sì ok aveva combinato un gran casino ma che era innamorato di lei e sì, decisamente il troppo amore provato lo aveva buttato nella confusione e allontanarla gli sembrava l'unica via, ma poi ahimè, si era reso conto che...è vero sì, si era reso conto che l'amore non si allontana.
Esso ti perseguita, come un lupo che ha fiutato la preda ed è convinto di poterla avere.
L'amore non si allontana. Si può trasformare, cambiare di stato, mutare di sfumatura, riversarsi altrove, cadere come pioggia fine fine o grandine a blocchi...ma mai allontanare.
E lei, così infantile e ridente, seppure a Firenze, gli era ancora vicino, con piccoli passetti di folletto curioso e protettivo nei suoi confronti.
Sentiva ancora il suo profumo sul cuscino, seppure la lavatrice avesse cercato di estirpare quanto avevano lasciato del loro odore.
Sentiva che quando il sole cercave le sue palpebre al mattino,era lei che lo visitava augurandogli una buona giornata.
Sentiva che quando il piccolo seme di tristezza cercava spazio nel terreno fertile del suo animo arreso, era il suo sguardo gelido che lo bloccava.
Lei non poteva arrivare perchè le ali di rondine curiosa l'avevano trasportata via da tempo, in un nido caldo e accogliente in cui le stava bene. Lui lo sapeva e strano a dirsi, ne era contento anche se non c'era più la parola INSIEME.
Fu lui stesso a buttarla fuori e farle dispiegare le ali e andava bene così.
Doveva amarla nella sua tenacia, nella sua debolezza temporanea e per il solo fatto che lei c'era.
C'era.
La strada era sempre battuta dalla pioggia e lui la pensava, come in un sogno, dove eterno è il sentire, dove eterno è l'amore.
Frances
domenica 18 marzo 2007
martedì 13 marzo 2007
A Firenze! A Firenze!
Partire è il mio bisogno primario al momento.
Partire per andare sono a Firenze.
Partire dopo sei mesi di quiete mortale.
dal 14 al 22 aprile, nettamente.
Cuore mio spaccati a mezzo...
Frances
Partire per andare sono a Firenze.
Partire dopo sei mesi di quiete mortale.
dal 14 al 22 aprile, nettamente.
Cuore mio spaccati a mezzo...
Frances
domenica 11 marzo 2007
Il destino é....
cambiare le tue abitudini per incontrare qualcuno di inaspettato e scoprire che...se qualcosa accade, dannazione, aveva un motivo a cui non potevi sfuggire nemmeno con la testa sotterrata a mo' di struzzo.
Il destino non lo sfuggi.
Per fortuna, a volte purtroppo, ma sempre ha una ragione.
Frances
Il destino non lo sfuggi.
Per fortuna, a volte purtroppo, ma sempre ha una ragione.
Frances
sabato 3 marzo 2007
martedì 20 febbraio 2007
30 adepti: ha inizio la prima sessione di laboratorio di lettura e scrittura
Guardo molto alla magia del mondo della finzione dei libri; mi nutro e cerco di nutrire gli altri con del sano ottimismo, prendendo ad esempio dei grandi eroi che giorno dopo giorno, sotto il sole fanno grandi cose, nonostante abbiano tutti contro.
Ora ho 30 iscritti al laboratorio di lettura e scrittura che comincerà all'istituto tecnico commerciale di Gorgonzola "Argentia";
li vedo come dei pulcini a cui dire solo una cosa: alimentata sempre il fuoco del vostro entusiasmo della vostra gioia.
La scrittura deve essere la vostra arma contro il cinismo, contro l'aberrazione, contro la bruttura e lo schifo che vedranno una volta spiccato il primo volo. Qualsiasi cosa succeda, mi raccomando, non perdete l'entusiasmo.
E' l'unica magia che vi insegno.
30 anime che guarderanno a me, da mercoledì e per cinque mercoledì.
Mi sento onorata e agitata, come se ci fosse una immensa responsabilità in questo progetto. Non voglio assolutamente indottrinare, ma solo assecondare le loro voglie, pur dando qualche strumento interpretativo...
spero di poter fare buona guida e far onore alle guide che hanno aiutato me.
Signore e signori, si comincia.
Lo spettacolo ha da cominciare...
Frances
Ora ho 30 iscritti al laboratorio di lettura e scrittura che comincerà all'istituto tecnico commerciale di Gorgonzola "Argentia";
li vedo come dei pulcini a cui dire solo una cosa: alimentata sempre il fuoco del vostro entusiasmo della vostra gioia.
La scrittura deve essere la vostra arma contro il cinismo, contro l'aberrazione, contro la bruttura e lo schifo che vedranno una volta spiccato il primo volo. Qualsiasi cosa succeda, mi raccomando, non perdete l'entusiasmo.
E' l'unica magia che vi insegno.
30 anime che guarderanno a me, da mercoledì e per cinque mercoledì.
Mi sento onorata e agitata, come se ci fosse una immensa responsabilità in questo progetto. Non voglio assolutamente indottrinare, ma solo assecondare le loro voglie, pur dando qualche strumento interpretativo...
spero di poter fare buona guida e far onore alle guide che hanno aiutato me.
Signore e signori, si comincia.
Lo spettacolo ha da cominciare...
Frances
giovedì 15 febbraio 2007
Bevenuto nuovo topo!
mercoledì 14 febbraio 2007

Qualcuno potrebbe darmi della fissata, sono la prima consapevole della mia patologia.
Si chiama nostalgia di Firenze e si cura solo a Firenze.
Per intanto, mi limito a chiamare Anna una settimana sì e l'altra pure, a guardare le foto, a rievocare tanti ottimi momenti...
e infine affiggo qualcosa che qualsiasi turista a Firenze non potrebbe vedere con il mio stesso occhio...Via DEI MACCI.
Se notate bene, proprio in cima c'è la Vespa blu dell'Anna che corre come Satana...
se notate bene, solo con gli occhi dell'affetto.
martedì 13 febbraio 2007
Converse e le non opinioni

Amici, compagni d'armi,
giovedì si ha l'esame di analisi dell'opinione pubblica; materia interessante ogni altro modo e di tutte le teorie, ne ricordo una in particolare per semplice associazione mentale...
un tizio, un certo americ'ano Converse, forse lo stesso inventore delle mitiche All Star?
So per certo che le indosserò giovedì, a spregio di una memoria stanca che non mi accompagna più come ai tempi d'oro...
ma forse è semplice stanchezza. forse è semplicemente il bisogno di un attimo di stop.
Frances
lunedì 12 febbraio 2007
perchè odiare le carte di credito e tutti i sistEmi iperazionali che finiscono per farti diventare irrazionale

...dedicare un post a un tale argomento non è facile, anche perchè significherebbe spiegare in poche righe la mia tesi...
in ogni caso, per chi è totalmente digiuno di cognizioni sociologiche alte o basse, a scelta, vorrei riassumere il sentimento che si prova di fronte a una situazione tipica di irrazionalità: IL SISTEMA DI TICKETONE CHE PROPRIO DURANTE LA VENDITA DEI BIGLIETTI DEL CONCERTO DI VASCO, DECIDE DI NON COLLABORARE.
quando il computer è fisso su una pagina e non c'è verso di andare avanti con un processo di estrema importanza.
quando saranno anni che aspetti di andare a vederlo e fra te e questa possibilità si frappone solo una fottutissima, dannatissima pagina che ti dice desolata CARRELLO VUOTO.
O come l'è voto? ma vaffanculo te sistema operativo, tu ticketone fotti gente a massa, e soprattutto quel bischero che mi viene a dire che la tecnologia serve a svolgere più velocemente e in modo efficace certe operazioni...
Bellini quelli della Microsoft, o anche della Apple...a Cupertino, California, dove stanno loro, se si impalla il pc poco male, spengono e riavviano e non hanno nemmeno bisogno del tecnico.
Chi invece sta in Italia, w la Madonna, si mangia solo le dita, chè ormai è tre ore che fissi una pagina e i biglietti, ahinoi saranno già bell'e finiti.
Qua non c'è nulla di ragionevole ed efficace che tenga.
Questa è follia pura. Follia pensare che un pc possa aiutarci, quando tutto è frenetico, tutto è pressato in tempi stabiliti e standardizzati e guai, dico guai, se qualcosa va storto....si impalla il sistema.
Dall'alto, chi del sistema tieni i fili, se ne stra fotte...poveri voi e w noi che ce la godiamo.
ma chi dal basso, combatte quotidianamente con datori di lavoro stronzi e assorbiti totalmente nel sistema, quando imprechi per un parcheggio al centro commerciale e comprando cose totalmente inutili, fai la felicità dei magnati, ma non la tua...
quando senti che il sistema iperrazionale che dovrebbe aiutarti diventa una capsula attorno a te...Ritzer la chiamerebbe gabbia d'acciaio...l'unica via è un Buddha. Sotto forma di santino, che ti fa l'ok, o così mi figuro io.
Ok de che??? Ok. Poi fa l'occhiolino.
Ok e se strizza l'occhio, acciderba, l'ha fatto di nuovo.
Porca paletta che bel regalo. Un bel Buddha. E la calma torna da sè.
Frances
martedì 6 febbraio 2007


MITTERAND VERSUS GISCARD D'ESTAING (1981)
L'IMMAGINE DEL LEADER AIUTA A VINCERE LE ELEZIONI?
Il consulente politico americano Séguéla operò formidabili cambiamenti sull'immagine pubblica e performativa di Mitterand e ciò permise al leader socialista di vincere le elezioni del 1981 in maniera pressoché netta.
L'immagine pubblica riguarda la percezione del leader nella sua dimensione mediatica; se è un personaggio piacente o meno e se si presta alla logica dei media di spettacolarizzare la politica. L'immagine performativa invece, riguarda gli attributi personali ritenuti rilevanti a livello politico. Pur essendo forte su queste due dimensioni dell'IMMAGINE, Mitterand non fu aiutato dall'immagine personale che trasmetteva: era percepito infatti, come una persona austera che incarnava l'anima del Ps.
Per determinare la vittoria di Mitterand era necessario che l'opinione pubblica chiedesse il cambiamento, altrimenti la sua immagine così percepita non avrebbe potuto far breccia nel cuore dell'elettorato; infatti,in genere, il leader uscente (INCUMBENT) è favorito alle elezioni se l'elettorato non richiede un cambiamento significativo.
La richiesta di cambiamento viene definito EFFETTO TIME FOR CHANGE e, fortunatamente, Giscard D'Estaing, in quel periodo subì un calo di popolarità a causa della non favorevole contingenza economica.
La domanda, quindi, è: dato l'effetto TIME FOR A CHANGE, qualsiasi candidato socialista sarebbe andato bene in quel momento? L'effetto Mitterand risulterebbe così nullo?
A sentire gli esperti non è vero che qualsiasi candidato socialista avrebbe potuto vincere. Di fondo la questione era che Mitterand possedeva un capitale di popolarità tale da poter affrontare la sfida del cambiamento perchè dimostrava delle qualità che incarnavano le aspettative di cambiamento rilevati dal clima d'opinione.
Frances
lunedì 5 febbraio 2007
Retrospettiva: lettera a G.L.

Caro,
questi siamo io e te al tempo di ADDIO ALLE ARMI.
FAREWELL è una parola per pochi.
FAREWELL, quando non si riesce a stare insieme, ma si ha solo bisogno dell'altro è difficile da dirsi.
FAREWELL è difficile da esprimere, sorattutto se il pensiero rimane attaccato ancora.
FAREWELL è stata la cosa migliore per te e per me, ora ne ho la certezza.
FAREWELL...quando il cuore ama ma non è pregno.
FAREWELL...quando tu mi guardavi con gli occhi Mar Tirreno in burrasca.
FAREWELL...perchè in fondo di bene ce ne siamo voluto e ci siamo capiti.
ciao Anima fragile, spero tutto bene dalle tue parti.
Qua alla grandissima. E non mi manchi più.
domenica 4 febbraio 2007
Angolo promozionale
...c'è chi dice che la pubblicità è l'anima del commercio.
...c'è chi dice che una azione di marketing vale a rimediare a un prodotto mediocre.
...c'è chi diffida invece a priori di qualsisi consiglio di consumo e uso.
ebbene, amici e affezionati...
questo è, a tutti gli effetti un angolo promozionale a cuore aperto per consigliare a scatola chiusa il numero TRE della rivista letteraria STILOS.
ora non so dirvi come procurarvelo, e anzi se lo sapete, fatemelo sapere; ma, vi consiglio il racconto di Flavio Allegretti, detto Silenzio.
E' un consiglio a scatola chiusa, non sapendo che cosa ci sia scritto, ma si tratta di un amico. e un amico, se si sa che scrive bene non si puoi far altro che segnalarlo.
Valgo una sega come 'markettara', lo so, ma che ci volete fare...mi piacciono i brevi giri di parole e dire a crudo: TROVATELO e DITEMELO; soprattutto!
Anzi, apriamo ufficialmente una discussione su questi esordienti patrocinati da Enrico.
la mia posizione verrà esplicitata nel prossimo post...
anche perchè serve a tutti i costi il numero TRE, a questo punto!
Frances
...c'è chi dice che una azione di marketing vale a rimediare a un prodotto mediocre.
...c'è chi diffida invece a priori di qualsisi consiglio di consumo e uso.
ebbene, amici e affezionati...
questo è, a tutti gli effetti un angolo promozionale a cuore aperto per consigliare a scatola chiusa il numero TRE della rivista letteraria STILOS.
ora non so dirvi come procurarvelo, e anzi se lo sapete, fatemelo sapere; ma, vi consiglio il racconto di Flavio Allegretti, detto Silenzio.
E' un consiglio a scatola chiusa, non sapendo che cosa ci sia scritto, ma si tratta di un amico. e un amico, se si sa che scrive bene non si puoi far altro che segnalarlo.
Valgo una sega come 'markettara', lo so, ma che ci volete fare...mi piacciono i brevi giri di parole e dire a crudo: TROVATELO e DITEMELO; soprattutto!
Anzi, apriamo ufficialmente una discussione su questi esordienti patrocinati da Enrico.
la mia posizione verrà esplicitata nel prossimo post...
anche perchè serve a tutti i costi il numero TRE, a questo punto!
Frances
venerdì 2 febbraio 2007
Quadro 1

Questa mattina attraversavo la stradina dell'Argentia e mai, a memoria mia, c'era stata così tanta nebbia da non vedere la casetta a una distanza di 10 metri. Ero lì che cercavo di sbirciare, ma nulla.
Mi sono sentita smarrita per un attimo. Che la nebbia avesse cancellato la scuola? Che la nebbia avesse davvero ingoiato tutti?
Camminavo cercando di riconoscere un profilo, un dettaglio, un che, che potesse in qualche modo dirmi che non avevo sbagliato strada e che soprattutto, non fossi scesa a Gessate, per sbaglio.
Finalmente trovo l'entrata e rendendomi conto che, la campana non era ancora suonata, mi sono messa a girare in cerca degli antichi luoghi, per vedere se, nonostante la tettoia della villetta, nonostante le macchinette nuove e i nuovi junk food, nonostante la bacheca dell'atrio, ci potesse ancora qualcosa, qualche traccia dei miei diciassette anni.
Di quando andavamo al piano dei geometri con Gian per prendere la coca, di quando ci rifugiavamo ai caloriferi per scrutare l'orizzonte, di quando ascoltavamo i Greenday e i Queen spalmati sulla cattedra.
Dei miei diciassette anni ho trovato solo un frammento, nascosto nel corridoio che dalla palestra deve condurre all'atrio...lì c'ero io che aspettavo Gianluca che uscisse dagli spogiatoi.
Ai miei 23 anni mi trovo di nuovo nello stesso corridoio ad aspettare Gianluca,ma sa vi aspettate una situazione speculare, rimarrete delusi...
Gianluca è un altro Giancluca, e non si tratta più di andare a vedere come cercare di rinviare l'interrogazione di tedesco...
Eppure a situazioni diverse, a luoghi cambiati ma, intimamente sempre miei, a persone nuove e circostanze in evoluzione, una cosa mi rimane sempre: l'entusiasmo.
L'entusiasmo che mi è stato dato in dono da diversi personaggi meritevoli di elogio e stima. Cerco di ripararlo questo fuoco d'entusiasmo, soprattutto da queste giornate nebbiosa di apparente cancellatura di ragioni e punti di riferimento.
Poi, ad avere abbastanza tenacia e capacità di sopportazione, so che oltre la nebbia, qualcuno si trova.
E infatti vedo la Saraceno, la quale mi racconta di mirabolanti avventure marittime con squali, caschi contro i calcinacci di qualche caverna e,che altro? Beh sì, che il windsurf dev'essere affrontato per quello che è...una vela che anche se ti casca in testa e ti butta in acqua, non è poi la fine di tutto.
Mi rendo conto che senza lei, senza questi moti ribelli, molte cose non sarebbero state vissute e neppure mai pensate.
mercoledì 31 gennaio 2007
Ricordi: parte terza
Oggi ho sentito Maddalì e il ricordo è volato ai tre anni di università con lei, Simona,Emilie, Claudia e tutti gli altri...
Anni densi di viaggi, fughe in avanti e trip in soggetiva che hanno il sapore dolce di qualcosa di ben fatto, di ben vissuto.
E questo non perchè ci fosse perfezione, ma perchè comunque, la compagnia e l'amicizia è stata ottima.
Voglio ricordare però anche coloro con cui sono entrata in rotta di collisione...ma solo perchè ogni incontro, comunque insegna.
Quindi dunque, in sequenza...ma senza ordine, i più bei ricordi riguardano
-Vacanza in Sardegna con Simo e Maddalì
-Vacanza in Belgio (tre ottimi giorni!) con Ele,Simo e the Boss
-Vacanza in Scozia con Ele,Simo,Giovanna,Silvia e Nadia
-Vacanza in Croazia con Simo
-vacanza a Firenze (marzo 2006) con Ele e Raffy
-vacanza a Madrid con Chia,Ele,Raffy e Fabio
-mostra di Van Gogh a Treviso con Maddalì, Simo e Matteo
-con Maddalì all'aeroporto di Linate, un giorno che non avevamo voglia di studiare linguistica
- le passeggiate con Emilie nei dintorni dell'Uni
-Noi a lezione di Semiotica,linguistica e storia ;)
-concerti vari di Jovanotti (Ele,Flo,Raffa e company)
-concerto di Ligabue (febbraio 2006)
-concerto dei REM a Padova con Ele
-concerto degli U2
- andate e ritorni dal Veneto...Giovanni
-vacanza in Toscana con Simo e mia sorella
- due giorni ad Ancona con Simo
- a Torino e Genova e Viareggio con Gab (cravatta ciano!)
- matrimonio in Belgio della mia amica Marjolein (2 giugno 2006)
-weekend con Tom (sempre amico dal Belgio) a Firenze (ottobre 2006)
- conoscere di persona Enrico Brizzi a Bologna (30 marzo 2006)
-con Flavio a Gessate
-conoscere Valentina e l'avventura del laboratorio
- al Covo per la festa di Bastogne (8 dicembre 2006)
- con Anna tutto il periodo di Firenze
- con Teresa a Firenze: due mesi fantastici da festa continua
-con Alessio a Firenze: mi ha fermato per strada e anche se poi non si è avuto modo di rivedersi, è stato bello conoscerlo
-con Flo a Firenze: in pratica guida e appoggio al mio passaggio. Stupenda notte al Maggio Musicale insieme a Riccardo Marasco ;)
altri ne avrei, ma verrebbe lunga. Chiudo evocando di nuovo la bellezza di quelle sere in cui, Anna e io ci affacciavamo alla finestra, poco prima di cena e parlavamo di fronte allo spettacolo del Duomo e del campanile di Giotto, sullo sfondo di un tramonto. Parlavamo delle fatiche della giornata, della tristezza, delle difficoltà, di sogni, visioni, di discorsi sentiti e avventure vissute.
Parlavamo, mentre lei fumava, e in quei momenti, sentivo che tutto la bruttura rimaneva in un angolo, mentre prendeva piede la nostra amicizia.
E ancora adesso io sento la sua vicinanza, come ho descritto nel post precedente.
Non so, sentivo di condividere questa immagine intima.
Ne valeva la pena di raccontare, di evocare queste buone sensazioni.
Frances
Anni densi di viaggi, fughe in avanti e trip in soggetiva che hanno il sapore dolce di qualcosa di ben fatto, di ben vissuto.
E questo non perchè ci fosse perfezione, ma perchè comunque, la compagnia e l'amicizia è stata ottima.
Voglio ricordare però anche coloro con cui sono entrata in rotta di collisione...ma solo perchè ogni incontro, comunque insegna.
Quindi dunque, in sequenza...ma senza ordine, i più bei ricordi riguardano
-Vacanza in Sardegna con Simo e Maddalì
-Vacanza in Belgio (tre ottimi giorni!) con Ele,Simo e the Boss
-Vacanza in Scozia con Ele,Simo,Giovanna,Silvia e Nadia
-Vacanza in Croazia con Simo
-vacanza a Firenze (marzo 2006) con Ele e Raffy
-vacanza a Madrid con Chia,Ele,Raffy e Fabio
-mostra di Van Gogh a Treviso con Maddalì, Simo e Matteo
-con Maddalì all'aeroporto di Linate, un giorno che non avevamo voglia di studiare linguistica
- le passeggiate con Emilie nei dintorni dell'Uni
-Noi a lezione di Semiotica,linguistica e storia ;)
-concerti vari di Jovanotti (Ele,Flo,Raffa e company)
-concerto di Ligabue (febbraio 2006)
-concerto dei REM a Padova con Ele
-concerto degli U2
- andate e ritorni dal Veneto...Giovanni
-vacanza in Toscana con Simo e mia sorella
- due giorni ad Ancona con Simo
- a Torino e Genova e Viareggio con Gab (cravatta ciano!)
- matrimonio in Belgio della mia amica Marjolein (2 giugno 2006)
-weekend con Tom (sempre amico dal Belgio) a Firenze (ottobre 2006)
- conoscere di persona Enrico Brizzi a Bologna (30 marzo 2006)
-con Flavio a Gessate
-conoscere Valentina e l'avventura del laboratorio
- al Covo per la festa di Bastogne (8 dicembre 2006)
- con Anna tutto il periodo di Firenze
- con Teresa a Firenze: due mesi fantastici da festa continua
-con Alessio a Firenze: mi ha fermato per strada e anche se poi non si è avuto modo di rivedersi, è stato bello conoscerlo
-con Flo a Firenze: in pratica guida e appoggio al mio passaggio. Stupenda notte al Maggio Musicale insieme a Riccardo Marasco ;)
altri ne avrei, ma verrebbe lunga. Chiudo evocando di nuovo la bellezza di quelle sere in cui, Anna e io ci affacciavamo alla finestra, poco prima di cena e parlavamo di fronte allo spettacolo del Duomo e del campanile di Giotto, sullo sfondo di un tramonto. Parlavamo delle fatiche della giornata, della tristezza, delle difficoltà, di sogni, visioni, di discorsi sentiti e avventure vissute.
Parlavamo, mentre lei fumava, e in quei momenti, sentivo che tutto la bruttura rimaneva in un angolo, mentre prendeva piede la nostra amicizia.
E ancora adesso io sento la sua vicinanza, come ho descritto nel post precedente.
Non so, sentivo di condividere questa immagine intima.
Ne valeva la pena di raccontare, di evocare queste buone sensazioni.
Frances
martedì 30 gennaio 2007
Dell'odore delle persone
Credo che la solitudine abbia a che fare con l'impressione di non aver nessuno con cui condividere certi pensieri ed emozioni.
Magari attorno si ha una moltitudine di gente, ma poi di significativo non ci si scambia nulla.
E allora ci si chiede tra uno sbadiglio e un'alzata di spalle, se poi c'è una strada per comunicare con tutti e sentirsi liberi, magari anche di dire qualche scemenza in più e farsi una risata...
ma realisticamente, sono più le volte che si torna a casa più vuoti di quando si era usciti di casa al mattino.
Poi, accade che, non si sa per quale strano arcano, si senta un odore affine...ci si volta e, ci si accorga di qualcuno che possiede un odore che ben si combina al nostro odore intimo.
E' una sensazione fuggitiva che non lascia scie, ma solo impressioni nette.
Quell'odore arriva dentro, sbattendo tutte le porte del naso, dei polmoni, delle coronarie, arrivando fino all'aorta e rimettendo in circolo una miscela che sa di simpatia.
Quando tutto il corpo comincia a nutrirsi della miscela, non c'è nulla da fare ragazzi, c'è necessità assoluta di ricercare di nuovo il padrone dell'odore affine.
Si cercano d'apprima gli occhi, poi una bocca che si apre a ventaglio e infine, un primo timido contatto corporeo.
Una stretta di mano, una mano sul braccio, un gesto di accompagnamento nel porgere un oggetto.
E se anche l'altra persona ti riconosce, è fatta, definitivamente.
E' fatta perchè, anche nell'andare dall'altra parte del pianeta, non sentirai più un vuoto angoscioso.
Sentirai solo l'esigenza di tornare presto per ritrovarti con l'altro, ma non perderai mai la libertà di partire.
Frances
Magari attorno si ha una moltitudine di gente, ma poi di significativo non ci si scambia nulla.
E allora ci si chiede tra uno sbadiglio e un'alzata di spalle, se poi c'è una strada per comunicare con tutti e sentirsi liberi, magari anche di dire qualche scemenza in più e farsi una risata...
ma realisticamente, sono più le volte che si torna a casa più vuoti di quando si era usciti di casa al mattino.
Poi, accade che, non si sa per quale strano arcano, si senta un odore affine...ci si volta e, ci si accorga di qualcuno che possiede un odore che ben si combina al nostro odore intimo.
E' una sensazione fuggitiva che non lascia scie, ma solo impressioni nette.
Quell'odore arriva dentro, sbattendo tutte le porte del naso, dei polmoni, delle coronarie, arrivando fino all'aorta e rimettendo in circolo una miscela che sa di simpatia.
Quando tutto il corpo comincia a nutrirsi della miscela, non c'è nulla da fare ragazzi, c'è necessità assoluta di ricercare di nuovo il padrone dell'odore affine.
Si cercano d'apprima gli occhi, poi una bocca che si apre a ventaglio e infine, un primo timido contatto corporeo.
Una stretta di mano, una mano sul braccio, un gesto di accompagnamento nel porgere un oggetto.
E se anche l'altra persona ti riconosce, è fatta, definitivamente.
E' fatta perchè, anche nell'andare dall'altra parte del pianeta, non sentirai più un vuoto angoscioso.
Sentirai solo l'esigenza di tornare presto per ritrovarti con l'altro, ma non perderai mai la libertà di partire.
Frances
lunedì 29 gennaio 2007
Delle aspettative...
A volte, così, come una malattia, arriva il momento in cui tutte le speranze si gonfiano in aspettative.
Aspettative che diventano così grandi che offuscano la situazione per come è; tali aspettative sono così malvagie che proprio ti ricordano tutte le maledette volte in cui sei rimasta con un palmo di naso e ti dici che, se anche questa volta va in mona tutto quello che ti sei proiettata nella mente, w la Madonna sei proprio nel tunnel della sfiga.
E se sarà un tunnel, ci sarà pure un'uscita, o no?
L'importante è non tornare indietro. L'importante è sgonfiare l'aspettativa, l'importante è tornare con gli occhi vergini e l'animo ben disposto a tutto ciò che sarà domani.
Se sarà una vittoria,questa giungerà naturale senza troppi film.
Se sarà l'ennesima delusione, si tira avanti con serenità. Certi che la vittoria, le porga la chioma e schiava di Roma Iddio la creò...
giungerà.
Come l'alba. Naturale e perfetta.
Baci
Frances
Aspettative che diventano così grandi che offuscano la situazione per come è; tali aspettative sono così malvagie che proprio ti ricordano tutte le maledette volte in cui sei rimasta con un palmo di naso e ti dici che, se anche questa volta va in mona tutto quello che ti sei proiettata nella mente, w la Madonna sei proprio nel tunnel della sfiga.
E se sarà un tunnel, ci sarà pure un'uscita, o no?
L'importante è non tornare indietro. L'importante è sgonfiare l'aspettativa, l'importante è tornare con gli occhi vergini e l'animo ben disposto a tutto ciò che sarà domani.
Se sarà una vittoria,questa giungerà naturale senza troppi film.
Se sarà l'ennesima delusione, si tira avanti con serenità. Certi che la vittoria, le porga la chioma e schiava di Roma Iddio la creò...
giungerà.
Come l'alba. Naturale e perfetta.
Baci
Frances
Della finitudine della Nutella e delle fette biscottate
Una mattina mi vien voglia di fare colazione con Nutella su delle banali fette biscottate e, mi viene da pensare:
"Orca, speriamo di averne ancora di fette".
Una volta appurato che di fette ne avevo ben tre, mi sono detta:
"Orca e se la Nutella fosse finita?"
Per fortuna di Nutella ne avevo. Ma sulla scia di tutto ciò un pensiero mi raggiunse.
"Se la Nutella fosse l'amore e le fette biscottate fossero i giorni, pregherei Iddio di aver sempre l'uno e l'altra."
Se non avessi le fette biscottate, la Nutella avrebbe sì senso, ma dovrei accontentarmi di un cucchaio veloce.
Se non avessi Nutella, mi dovrei accontentare della secchezze delle fette.
Potrei sempre accontentarmi di marmellata, burro. Ma la marmellata mi ha fatto sempre schifo e comunque, non potrebbe mai sostituire in defintiva la Nutella.
In ogni caso, è sempre buona norma e regola avere in casa una lavagna su cui fare la lista della spesa.
Frances
"Orca, speriamo di averne ancora di fette".
Una volta appurato che di fette ne avevo ben tre, mi sono detta:
"Orca e se la Nutella fosse finita?"
Per fortuna di Nutella ne avevo. Ma sulla scia di tutto ciò un pensiero mi raggiunse.
"Se la Nutella fosse l'amore e le fette biscottate fossero i giorni, pregherei Iddio di aver sempre l'uno e l'altra."
Se non avessi le fette biscottate, la Nutella avrebbe sì senso, ma dovrei accontentarmi di un cucchaio veloce.
Se non avessi Nutella, mi dovrei accontentare della secchezze delle fette.
Potrei sempre accontentarmi di marmellata, burro. Ma la marmellata mi ha fatto sempre schifo e comunque, non potrebbe mai sostituire in defintiva la Nutella.
In ogni caso, è sempre buona norma e regola avere in casa una lavagna su cui fare la lista della spesa.
Frances
domenica 28 gennaio 2007
Elogio di un lavello pieno
Lavello,
se potessi misurare
la felicità,
lo farei dalle stoviglie
e dal livello di schiuma
dentro te.
Forchetta,
spremiagrumi
cucchiaio da dolce
bicchiere ordinario
bicchiere di cristallo
e ancora tu, lavello.
Sul tuo fondo,
leggo un destino:
il piano è stato raggiunto,
la schiuma è indecente,
ma le stoviglie ancor son molte.
Il rubinetto
per fortuna,
non è rotto
e Pasquale Laricchia
sta solo in tv.
Apro l'acqua di nuovo
e giù Svelto
chè forse questa volta
risolvo e spero
insieme
alla schiuma che sale.
Piatti fondi
Piani
da dolce
pentola incrostata
giù di maglia dorata,
e quando l'affanno è al limite...
Ti guardo lavello
e penso che
senza codesto raggio di sole
saresti
un lavello qualunque.
se potessi misurare
la felicità,
lo farei dalle stoviglie
e dal livello di schiuma
dentro te.
Forchetta,
spremiagrumi
cucchiaio da dolce
bicchiere ordinario
bicchiere di cristallo
e ancora tu, lavello.
Sul tuo fondo,
leggo un destino:
il piano è stato raggiunto,
la schiuma è indecente,
ma le stoviglie ancor son molte.
Il rubinetto
per fortuna,
non è rotto
e Pasquale Laricchia
sta solo in tv.
Apro l'acqua di nuovo
e giù Svelto
chè forse questa volta
risolvo e spero
insieme
alla schiuma che sale.
Piatti fondi
Piani
da dolce
pentola incrostata
giù di maglia dorata,
e quando l'affanno è al limite...
Ti guardo lavello
e penso che
senza codesto raggio di sole
saresti
un lavello qualunque.
La tosse portò concilio...
...e mi suggerì di aprire un nuovo blog, considerato che il lutto è stato vissuto fino in fondo e a detta di alcuni, è stato portato troppo a lungo.
Di solito i ringraziamenti si mettono in Co-da, ma mi sento devastatrice di regole oggi e parto dunque da questi, considerato che senza questi (amici e ringraziamenti), molte cose oggi sarebbero nettamente più difficili.
Senza ordine e senza svelare il magico perchè
Ladies and gentlemen,
Chiara (my sister)
Ele & Andre (new couple)
la community della dama cinese (Alby,Ale,Boss)
Nadia
Simona
Maddalì
Emilie
Anna e Gianna
Valentina
Prof. Saraceno (e fa stranissimo ora sforzarmi di darti del 'tu')
Enrico B.
Flavio A.
Di solito i ringraziamenti si mettono in Co-da, ma mi sento devastatrice di regole oggi e parto dunque da questi, considerato che senza questi (amici e ringraziamenti), molte cose oggi sarebbero nettamente più difficili.
Senza ordine e senza svelare il magico perchè
Ladies and gentlemen,
Chiara (my sister)
Ele & Andre (new couple)
la community della dama cinese (Alby,Ale,Boss)
Nadia
Simona
Maddalì
Emilie
Anna e Gianna
Valentina
Prof. Saraceno (e fa stranissimo ora sforzarmi di darti del 'tu')
Enrico B.
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