Oggi ho sentito Maddalì e il ricordo è volato ai tre anni di università con lei, Simona,Emilie, Claudia e tutti gli altri...
Anni densi di viaggi, fughe in avanti e trip in soggetiva che hanno il sapore dolce di qualcosa di ben fatto, di ben vissuto.
E questo non perchè ci fosse perfezione, ma perchè comunque, la compagnia e l'amicizia è stata ottima.
Voglio ricordare però anche coloro con cui sono entrata in rotta di collisione...ma solo perchè ogni incontro, comunque insegna.
Quindi dunque, in sequenza...ma senza ordine, i più bei ricordi riguardano
-Vacanza in Sardegna con Simo e Maddalì
-Vacanza in Belgio (tre ottimi giorni!) con Ele,Simo e the Boss
-Vacanza in Scozia con Ele,Simo,Giovanna,Silvia e Nadia
-Vacanza in Croazia con Simo
-vacanza a Firenze (marzo 2006) con Ele e Raffy
-vacanza a Madrid con Chia,Ele,Raffy e Fabio
-mostra di Van Gogh a Treviso con Maddalì, Simo e Matteo
-con Maddalì all'aeroporto di Linate, un giorno che non avevamo voglia di studiare linguistica
- le passeggiate con Emilie nei dintorni dell'Uni
-Noi a lezione di Semiotica,linguistica e storia ;)
-concerti vari di Jovanotti (Ele,Flo,Raffa e company)
-concerto di Ligabue (febbraio 2006)
-concerto dei REM a Padova con Ele
-concerto degli U2
- andate e ritorni dal Veneto...Giovanni
-vacanza in Toscana con Simo e mia sorella
- due giorni ad Ancona con Simo
- a Torino e Genova e Viareggio con Gab (cravatta ciano!)
- matrimonio in Belgio della mia amica Marjolein (2 giugno 2006)
-weekend con Tom (sempre amico dal Belgio) a Firenze (ottobre 2006)
- conoscere di persona Enrico Brizzi a Bologna (30 marzo 2006)
-con Flavio a Gessate
-conoscere Valentina e l'avventura del laboratorio
- al Covo per la festa di Bastogne (8 dicembre 2006)
- con Anna tutto il periodo di Firenze
- con Teresa a Firenze: due mesi fantastici da festa continua
-con Alessio a Firenze: mi ha fermato per strada e anche se poi non si è avuto modo di rivedersi, è stato bello conoscerlo
-con Flo a Firenze: in pratica guida e appoggio al mio passaggio. Stupenda notte al Maggio Musicale insieme a Riccardo Marasco ;)
altri ne avrei, ma verrebbe lunga. Chiudo evocando di nuovo la bellezza di quelle sere in cui, Anna e io ci affacciavamo alla finestra, poco prima di cena e parlavamo di fronte allo spettacolo del Duomo e del campanile di Giotto, sullo sfondo di un tramonto. Parlavamo delle fatiche della giornata, della tristezza, delle difficoltà, di sogni, visioni, di discorsi sentiti e avventure vissute.
Parlavamo, mentre lei fumava, e in quei momenti, sentivo che tutto la bruttura rimaneva in un angolo, mentre prendeva piede la nostra amicizia.
E ancora adesso io sento la sua vicinanza, come ho descritto nel post precedente.
Non so, sentivo di condividere questa immagine intima.
Ne valeva la pena di raccontare, di evocare queste buone sensazioni.
Frances
mercoledì 31 gennaio 2007
martedì 30 gennaio 2007
Dell'odore delle persone
Credo che la solitudine abbia a che fare con l'impressione di non aver nessuno con cui condividere certi pensieri ed emozioni.
Magari attorno si ha una moltitudine di gente, ma poi di significativo non ci si scambia nulla.
E allora ci si chiede tra uno sbadiglio e un'alzata di spalle, se poi c'è una strada per comunicare con tutti e sentirsi liberi, magari anche di dire qualche scemenza in più e farsi una risata...
ma realisticamente, sono più le volte che si torna a casa più vuoti di quando si era usciti di casa al mattino.
Poi, accade che, non si sa per quale strano arcano, si senta un odore affine...ci si volta e, ci si accorga di qualcuno che possiede un odore che ben si combina al nostro odore intimo.
E' una sensazione fuggitiva che non lascia scie, ma solo impressioni nette.
Quell'odore arriva dentro, sbattendo tutte le porte del naso, dei polmoni, delle coronarie, arrivando fino all'aorta e rimettendo in circolo una miscela che sa di simpatia.
Quando tutto il corpo comincia a nutrirsi della miscela, non c'è nulla da fare ragazzi, c'è necessità assoluta di ricercare di nuovo il padrone dell'odore affine.
Si cercano d'apprima gli occhi, poi una bocca che si apre a ventaglio e infine, un primo timido contatto corporeo.
Una stretta di mano, una mano sul braccio, un gesto di accompagnamento nel porgere un oggetto.
E se anche l'altra persona ti riconosce, è fatta, definitivamente.
E' fatta perchè, anche nell'andare dall'altra parte del pianeta, non sentirai più un vuoto angoscioso.
Sentirai solo l'esigenza di tornare presto per ritrovarti con l'altro, ma non perderai mai la libertà di partire.
Frances
Magari attorno si ha una moltitudine di gente, ma poi di significativo non ci si scambia nulla.
E allora ci si chiede tra uno sbadiglio e un'alzata di spalle, se poi c'è una strada per comunicare con tutti e sentirsi liberi, magari anche di dire qualche scemenza in più e farsi una risata...
ma realisticamente, sono più le volte che si torna a casa più vuoti di quando si era usciti di casa al mattino.
Poi, accade che, non si sa per quale strano arcano, si senta un odore affine...ci si volta e, ci si accorga di qualcuno che possiede un odore che ben si combina al nostro odore intimo.
E' una sensazione fuggitiva che non lascia scie, ma solo impressioni nette.
Quell'odore arriva dentro, sbattendo tutte le porte del naso, dei polmoni, delle coronarie, arrivando fino all'aorta e rimettendo in circolo una miscela che sa di simpatia.
Quando tutto il corpo comincia a nutrirsi della miscela, non c'è nulla da fare ragazzi, c'è necessità assoluta di ricercare di nuovo il padrone dell'odore affine.
Si cercano d'apprima gli occhi, poi una bocca che si apre a ventaglio e infine, un primo timido contatto corporeo.
Una stretta di mano, una mano sul braccio, un gesto di accompagnamento nel porgere un oggetto.
E se anche l'altra persona ti riconosce, è fatta, definitivamente.
E' fatta perchè, anche nell'andare dall'altra parte del pianeta, non sentirai più un vuoto angoscioso.
Sentirai solo l'esigenza di tornare presto per ritrovarti con l'altro, ma non perderai mai la libertà di partire.
Frances
lunedì 29 gennaio 2007
Delle aspettative...
A volte, così, come una malattia, arriva il momento in cui tutte le speranze si gonfiano in aspettative.
Aspettative che diventano così grandi che offuscano la situazione per come è; tali aspettative sono così malvagie che proprio ti ricordano tutte le maledette volte in cui sei rimasta con un palmo di naso e ti dici che, se anche questa volta va in mona tutto quello che ti sei proiettata nella mente, w la Madonna sei proprio nel tunnel della sfiga.
E se sarà un tunnel, ci sarà pure un'uscita, o no?
L'importante è non tornare indietro. L'importante è sgonfiare l'aspettativa, l'importante è tornare con gli occhi vergini e l'animo ben disposto a tutto ciò che sarà domani.
Se sarà una vittoria,questa giungerà naturale senza troppi film.
Se sarà l'ennesima delusione, si tira avanti con serenità. Certi che la vittoria, le porga la chioma e schiava di Roma Iddio la creò...
giungerà.
Come l'alba. Naturale e perfetta.
Baci
Frances
Aspettative che diventano così grandi che offuscano la situazione per come è; tali aspettative sono così malvagie che proprio ti ricordano tutte le maledette volte in cui sei rimasta con un palmo di naso e ti dici che, se anche questa volta va in mona tutto quello che ti sei proiettata nella mente, w la Madonna sei proprio nel tunnel della sfiga.
E se sarà un tunnel, ci sarà pure un'uscita, o no?
L'importante è non tornare indietro. L'importante è sgonfiare l'aspettativa, l'importante è tornare con gli occhi vergini e l'animo ben disposto a tutto ciò che sarà domani.
Se sarà una vittoria,questa giungerà naturale senza troppi film.
Se sarà l'ennesima delusione, si tira avanti con serenità. Certi che la vittoria, le porga la chioma e schiava di Roma Iddio la creò...
giungerà.
Come l'alba. Naturale e perfetta.
Baci
Frances
Della finitudine della Nutella e delle fette biscottate
Una mattina mi vien voglia di fare colazione con Nutella su delle banali fette biscottate e, mi viene da pensare:
"Orca, speriamo di averne ancora di fette".
Una volta appurato che di fette ne avevo ben tre, mi sono detta:
"Orca e se la Nutella fosse finita?"
Per fortuna di Nutella ne avevo. Ma sulla scia di tutto ciò un pensiero mi raggiunse.
"Se la Nutella fosse l'amore e le fette biscottate fossero i giorni, pregherei Iddio di aver sempre l'uno e l'altra."
Se non avessi le fette biscottate, la Nutella avrebbe sì senso, ma dovrei accontentarmi di un cucchaio veloce.
Se non avessi Nutella, mi dovrei accontentare della secchezze delle fette.
Potrei sempre accontentarmi di marmellata, burro. Ma la marmellata mi ha fatto sempre schifo e comunque, non potrebbe mai sostituire in defintiva la Nutella.
In ogni caso, è sempre buona norma e regola avere in casa una lavagna su cui fare la lista della spesa.
Frances
"Orca, speriamo di averne ancora di fette".
Una volta appurato che di fette ne avevo ben tre, mi sono detta:
"Orca e se la Nutella fosse finita?"
Per fortuna di Nutella ne avevo. Ma sulla scia di tutto ciò un pensiero mi raggiunse.
"Se la Nutella fosse l'amore e le fette biscottate fossero i giorni, pregherei Iddio di aver sempre l'uno e l'altra."
Se non avessi le fette biscottate, la Nutella avrebbe sì senso, ma dovrei accontentarmi di un cucchaio veloce.
Se non avessi Nutella, mi dovrei accontentare della secchezze delle fette.
Potrei sempre accontentarmi di marmellata, burro. Ma la marmellata mi ha fatto sempre schifo e comunque, non potrebbe mai sostituire in defintiva la Nutella.
In ogni caso, è sempre buona norma e regola avere in casa una lavagna su cui fare la lista della spesa.
Frances
domenica 28 gennaio 2007
Elogio di un lavello pieno
Lavello,
se potessi misurare
la felicità,
lo farei dalle stoviglie
e dal livello di schiuma
dentro te.
Forchetta,
spremiagrumi
cucchiaio da dolce
bicchiere ordinario
bicchiere di cristallo
e ancora tu, lavello.
Sul tuo fondo,
leggo un destino:
il piano è stato raggiunto,
la schiuma è indecente,
ma le stoviglie ancor son molte.
Il rubinetto
per fortuna,
non è rotto
e Pasquale Laricchia
sta solo in tv.
Apro l'acqua di nuovo
e giù Svelto
chè forse questa volta
risolvo e spero
insieme
alla schiuma che sale.
Piatti fondi
Piani
da dolce
pentola incrostata
giù di maglia dorata,
e quando l'affanno è al limite...
Ti guardo lavello
e penso che
senza codesto raggio di sole
saresti
un lavello qualunque.
se potessi misurare
la felicità,
lo farei dalle stoviglie
e dal livello di schiuma
dentro te.
Forchetta,
spremiagrumi
cucchiaio da dolce
bicchiere ordinario
bicchiere di cristallo
e ancora tu, lavello.
Sul tuo fondo,
leggo un destino:
il piano è stato raggiunto,
la schiuma è indecente,
ma le stoviglie ancor son molte.
Il rubinetto
per fortuna,
non è rotto
e Pasquale Laricchia
sta solo in tv.
Apro l'acqua di nuovo
e giù Svelto
chè forse questa volta
risolvo e spero
insieme
alla schiuma che sale.
Piatti fondi
Piani
da dolce
pentola incrostata
giù di maglia dorata,
e quando l'affanno è al limite...
Ti guardo lavello
e penso che
senza codesto raggio di sole
saresti
un lavello qualunque.
La tosse portò concilio...
...e mi suggerì di aprire un nuovo blog, considerato che il lutto è stato vissuto fino in fondo e a detta di alcuni, è stato portato troppo a lungo.
Di solito i ringraziamenti si mettono in Co-da, ma mi sento devastatrice di regole oggi e parto dunque da questi, considerato che senza questi (amici e ringraziamenti), molte cose oggi sarebbero nettamente più difficili.
Senza ordine e senza svelare il magico perchè
Ladies and gentlemen,
Chiara (my sister)
Ele & Andre (new couple)
la community della dama cinese (Alby,Ale,Boss)
Nadia
Simona
Maddalì
Emilie
Anna e Gianna
Valentina
Prof. Saraceno (e fa stranissimo ora sforzarmi di darti del 'tu')
Enrico B.
Flavio A.
Di solito i ringraziamenti si mettono in Co-da, ma mi sento devastatrice di regole oggi e parto dunque da questi, considerato che senza questi (amici e ringraziamenti), molte cose oggi sarebbero nettamente più difficili.
Senza ordine e senza svelare il magico perchè
Ladies and gentlemen,
Chiara (my sister)
Ele & Andre (new couple)
la community della dama cinese (Alby,Ale,Boss)
Nadia
Simona
Maddalì
Emilie
Anna e Gianna
Valentina
Prof. Saraceno (e fa stranissimo ora sforzarmi di darti del 'tu')
Enrico B.
Flavio A.
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