Lavello,
se potessi misurare
la felicità,
lo farei dalle stoviglie
e dal livello di schiuma
dentro te.
Forchetta,
spremiagrumi
cucchiaio da dolce
bicchiere ordinario
bicchiere di cristallo
e ancora tu, lavello.
Sul tuo fondo,
leggo un destino:
il piano è stato raggiunto,
la schiuma è indecente,
ma le stoviglie ancor son molte.
Il rubinetto
per fortuna,
non è rotto
e Pasquale Laricchia
sta solo in tv.
Apro l'acqua di nuovo
e giù Svelto
chè forse questa volta
risolvo e spero
insieme
alla schiuma che sale.
Piatti fondi
Piani
da dolce
pentola incrostata
giù di maglia dorata,
e quando l'affanno è al limite...
Ti guardo lavello
e penso che
senza codesto raggio di sole
saresti
un lavello qualunque.
domenica 28 gennaio 2007
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